VÈLT ZA KENNEN. Convegno "L’indagine antropologica / Tagung „Anthropologische Forschung“

L'indagine antropologica: soggettività, pratiche e prospettive nel rapporto tra antropologia e terreno
Anthropologische Forschung: Subjektivität, Praktiken und Perspektiven im Verhältnis zwischen Anthropologie und Feld
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CONVEGNO "VÈLT ZA KENNEN. L'INDAGINE ANTROPOLOGICA: SOGGETTIVITÀ, PRATICHE E PROSPETTIVE NEL RAPPORTO TRA ANTROPOLOGIA E TERRENO"

05-06 giugno 2026, Palù del Fersina / Palai en Bersntol

L’apertura della mostra “Tra mito e realtà. Giuseppe Šebesta nella Valle del Fersina”, dedicata al rapporto tra l’etnografo trentino-boemo e la Valle del Fersina, offre l’occasione per una riflessione più ampia sul carattere dinamico, e talvolta conflittuale, della relazione tra chi conduce ricerca antropologica e il proprio terreno d’indagine in diversi contesti ed epoche. A partire dall’opera di Giuseppe Šebesta nella Valle del Fersina, il convegno intende interrogarsi su come un “territorio di adozione” possa aver plasmato, orientato o trasformato le pratiche e le metodologie di ricerca dell’etnografo, e, al contempo, su come quel territorio sia stato interpretato, rappresentato e in parte modificato dalle sue intuizioni e produzioni etnografiche.

La Valle del Fersina, crocevia di influenze culturali e politiche e luogo d’incontro tra tradizioni antropologiche italiane e tedesche, si configura infatti come un laboratorio privilegiato per analizzare le premesse, le tensioni e le conseguenze di tale dialogo, nonché l’impatto che esso ha esercitato sui metodi d’indagine e sulle interpretazioni successivamente elaborate. L’obiettivo di queste giornate è creare un confronto tra studiose e studiosi provenienti da ambiti e tradizioni differenti per esplorare alcune dimensioni cruciali di questa relazione: l’integrazione di chi si occupa della ricerca nel contesto, l’influenza del luogo sulle prospettive di osservazione, la ricezione locale del lavoro etnografico e l’eredità – feconda o criticamente problematica – che tale interazione lascia nel tempo.

Il convegno, organizzato in collaborazione con la Società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici SIMBDEA e con il Museo delle Arti Popolari Tirolesi di Innsbruck, propone una riflessione sulla ridefinizione del “campo” come spazio co-costruito, relazionale e dinamico, mettendo in dialogo studiosi e studiose appartenenti a diverse aree e tradizioni antropologiche.

Il convegno rientra nel progetto PNRR "La forza della minoranza: rinascita di un borgo di matrice germanica a Sud delle Alpi", realizzazione dell’Intervento N. 4 “Seminari, eventi, comunicazione, iniziative minoranze linguistiche Istituto Culturale Mocheno” a carico degli esercizi 2025-2026. Fondi PNRR-M1C3-2.1 - CUP: D62I22000010007.

Partecipazione gratuita previa iscrizione entro il 4 giugno.

Programma:

VRAITA 05.06.2026 H. 9:30

Apertura del convegno

Lezione introduttiva: Riconoscere il popolo originario nelle sue forme naturali. Storia e punto di partenza dell’etnologia di lingua tedesca. Karl C. Berger, Tiroler Volkskunstmuseum

Pausa

H 11:00 I sessione: Etnografia tra conflitti e confini (modera Elisa Bellato)

«... un gran numero di idee belle e antiche...». Richard Wolfram, la commissione culturale e le sue ricerche a Palai en Bersntol/Palù del Fersina. Michael Greger, Salzburger Landesinstitut für Volkskunde

Ranieri Mario Cossàr. Il contributo di Cossàr all’etnologia croata: le nozze valacche di Mompaderna e la partecipazione alla Rassegna del Folklore di Venezia. Ivona Orlic, Etnografski muzej Istre

L'archivio fotografico del Museo Etnografico Provinciale dell'Alto Adige a Dietenheim. Tra mandato politico, fotografia giornalistica e sguardo etnologico. Alexandra Untersulzner, Barbara Stocker, Südtiroler Landesmuseum für Volkskunde

Pausa pranzo

H 14:00 II sessione: Grandi ricercatori e il rapporto con i loro territori (modera Michael Span)

Carpitella e i Mòcheni: tra didattica e ricerca. Grazia Tuzi, Università La Sapienza di Roma

Johann Andreas Schmeller presso i Mòcheni – Visita di un linguista a Pergine. Anthony Rowley, Bayerische Akademie der Wissenschaften

Pausa

Relazioni etnografiche in Basilicata: dal racconto su terre lontane dal ‘centro’ alle collaborazioni ‘sul margine’. Sandra Ferracuti, Università degli Studi della Basilicata

Fra tradizione e innovazione metodologica: Paul Scheuermeier sul campo per l’AIS. Aline Kunz, Istituto di Lingua e Letteratura Italiana dell’Università di Berna

SÀMSTA 06.06.2026 H. 09:30

III sessione: Dall'etnografia al museo (modera Karl C. Berger)

Tracciati di Expografia Etnografica fra campo e museo. Giuseppe Šebesta, Ettore Guatelli, Casa di Augusto. Mario Turci, Università di Modena e Reggio Emilia

Dal Festival di Salisburgo alla “coscienza regionale”. Kurt Conrad e il museo all'aperto di Salisburgo. Michael Span, Salzburger Freilichtmuseum

Pausa

Il campo del museo spontaneo etnografico: oggetti, performance e trasformazioni. Filippo Broll, Museo Pietra Viva

Lezione conclusiva: Da Frazer all'UNESCO: immaginario folklorico e patrimonio culturale. Fabio Dei, Università di Pisa

Pausa pranzo

H. 14:00 Visite guidate al Museum Filzerhof

H. 17:30 Inaugurazione della mostra Tra mito e realtà. Giuseppe Šebesta e la Valle del Fersina

Ulteriori informazioni

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Dominio pubblico

Ultimo aggiornamento:Mercoledì, 13 Maggio 2026