Descrizione
[Homo] Rimase da solo in città e il secondo giorno ricevette una lettera che lo invitava a far parte di una società che intendeva riattivare le vecchie miniere d’oro veneziane della Valle del Fersena.
(Grigia, p. 17)
Spedì due telegrammi: in uno informava la moglie che partiva e che le avrebbe comunicato in seguito il proprio recapito, con il secondo accettava l’offerta di prender parte in qualità di geologo e forse anche con una somma piuttosto consistente ai lavori di ripristino delle miniere.
(Grigia, p. 19)
Quando gli uomini di queste montagne scendevano e per portare latte e per comprare farina da polenta, talvolta portavano con sé grandi druse di cristallo di rocca o di ametista che evidentemente crescevano rigogliose in molte fenditure come altrove i fiori nei prati, (…)
(Grigia, p. 21)
Sotto il muschio di certo vivevano cristalli bianchi e viola.
(Grigia, p. 37)
Poiché non riusciva a persuadere Grigia a ritornare in uno dei fienili attorno al paese, Homo le propose di salire sul monte con lui.
(…) Allora egli diventò impaziente e gli venne in mente che erano appena passati davanti a una vecchia galleria ben presto abbandonata anche dai suoi operai. Vi sospinse dentro Grigia. Quando si voltò indietro per l’ultima volta, sulla vetta d’un monte c’era la neve, sotto, dorato nel sole, un piccolo campo con le spighe legate, e sopra tutto il cielo bianco e blu.
(Grigia, p. 75 e 77)
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